I remember the first time Together When the Sun, into your Heart I remember the Mo.Onlight shine In your Eyes reflecting my Soul All Night, all Night.

Di un tempo per pensare, per soffrire e ancora capire che non c'è modo per evitare, solo è quel tempo che deve passare. Solo è l'amore che posso donare.

Walking Under The Moon
Stupida stregoneria

Generalmente non lo guardo mai quel blog. Ci sono scritte un sacco di fregnacce sulla tristezza e su uno o più ipotetici amori della vita. Per quanto mi scocci e mi ecciti (salute XD ) dire <<Ma io lo sapevo>>, dirò,  <<Vaffanculo c'avevo ragione!>>

Me lo sentivo, come me lo sentivo quando gli ho detto quello che pensavo. E lui, forse ingenuo, forse disincantato, mi ha rassicurata dicendo che non dovevo preoccuparmi. Che non importa. E che è un coglione. (e che forse non sono neanche tanto cazzi miei! XD )

<<CHE NON DEVO PREOCCUPARMI???
(si guarda attorno scattosa e non sa dove sbattere la testa)
...
Che non devo preoccuparmi!>>

E oggi mi balena l'idea di dire, <<c'ha che butto l'occhio. Se qualcosa bolle, sicuramente me lo dice>>. ED ERA COSI'!!! Mai aggiornato, mai! Giust'appunto ieri! <<T'ho il caso della vita>>

Voglio vedere dove andrà a finire questo giochino. Giuro che se tu. odioso p**** ** ****a , verrai a piangere ti darò il resto. (chiude lentamente le palpebre mentre scuote altrettanto lentamente la testa e sporge la mascella)

Ma del resto, se non se ne preoccupano i diretti interessati, io cosa c'entro? Non lo so! Dannazione. Prendo tempo. Boccheggio. Mentre boccheggio, aspiro. Mentre boccheggio e aspiro, tossisco. Mentre boccheggio, aspiro e tossisco, vigilo. Mentre boccheggio, aspiro, tossisco e vigilo, capisco tante cose.

- Riferimente a nomi e fatti sono puramente casuali-

Postato alle 11:44 del mercoledì, settembre 03, 2008


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Rotelle per aria

Non è una questione di illusione, come una mia carissima amica velenosa diceva, ma col tempo, (e ringrazio anche il suo veleno), col tempo capisci che mai e poi mai sarai completamente libera.

Immaginavo questo giogo posto in vita, che trascina una cariola rossa, tutta bella squadrata, ma capovolta, con le rotelle per aria! Una situazione imbarazzante. Però bisogna imparare a sfruttarla questa cariola e ti ripeto col tempo anche tu imparerai.

Bisogna imparare ad amarsi più di chiunque altro (impossibile?). Per lo meno puoi imparare a darti delle priorità, come una mansione da svolgere. (Macchinoso?) Facciamo che è necessario che impari nuovamente a divertiti. Questa è la formula per essere migliori, imparare ad apprezzare gli altri fidandosi di se stessi.

Allora perchè non può sparire dai pensieri? Sempre e sempre la solita nenia, le seghe mentali, la depressione, i rimpianti. Si ha solo bisogno di sperare che possa cambiare qualcosa. Costruisciti la tua eredità, fatti felice, vai avanti in ogni caso, è una battaglia che si combatte in solitario, guarda che non c'è nessuno che ti può aiutare. Non in questo senso.

Cercala questa vita. Se poi il sogno dovesse tornare, pondera. Nel tuo cuore non scomparirà mai la speranza che possa cambiare. Credici, speraci, vedrai che sarà più facile continuare a vivere.

Postato alle 10:35 del venerdì, agosto 29, 2008


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Qui rispondo

Mi sarebbe piaciuto rispondere: MA NON ROMPERE I COGLIONI.
________________________

Penso che il carattere di una persona sia insopprimibile qualsiasi carica detenga. Per tanto, se i miei collaboratori vogliono sapere cosa ne penso senza cinismo (magari un velo) senza ipocrisia senza paura. Ora lo renderò pubblico:

Dunque, le parole, fondamentalmente, non servono a un cazzo, da che mondo e mondo, è così. Solitamente mi adopero perchè le cose siano piacevolmente precise. Non mi piace non essere rispettata. Non mi piace quando si insultano le persone, tanto più se le stimo. Mi piace essere di polso. Mi piace essere sboccata.

Detto questo io penso che, presupponendo che il mio spazio deve essere mio, mi deve somigliare, mi deve far star bene, sudare ma per avere un risultato positivo, elementi che rispecchiano il contrario dei miei  ideali non devono esistere. Se una cosa non mi piace, la elimino. Mi piace il dialogo. Io sono a favore del dialogo, tuttalpiù non sono diplomatica. Non mi piace perchè sembrerebbe perseguire dei secondi fini diversi da quelli trattati. Però se il dialogo non c'è e voglio un riscontro, io, provoco.

Diverso dall'atteggiamento della controparte, in quanto non avevo fini per provocare elementi che avrei eliminato. Non mi piace discordare con il mio contrario, bensì con il mio simile. Per tanto, sono stata indotta a rispondere. Del resto come precedentemente precluso, nonostante io abbia un ruolo, preciso, stilato e ben definito, sono umana e gli umani hanno sentimenti. Io ho provato rabbia, delusione, disprezzo, pena, tristezza.

A questo punto decisa a non cedere alle provocazioni, mi sono tirata in disparte, sono stata ipocrita, ho detto che non avrei più ceduto. Ma non l'ho fatto. Sono umana, debole e viziata. Amo sentirmi forte, cosa che a conti fatti, non sono. Però emulo e quindi se due forze si scontrano c'è il disastro.

E così ho ceduto. Avrei preferito non leggere, lasciare tutto agli altri, lasciare combattere da soli. Capisco che sono immatura a volte, adesso ne sento il bisogno. Ritengo però che sia fondamentale. Che possa essere l'altro lato della medaglia. Non sono in grado di nascondermi. Non sono in grado di lasciare che l'ultima parola sia di qualcun altro. Non sono in grado di fingere.

Non sono in grado di lasciare da soli gli amici. Non sono in grado di scappare davanti ai problemi. Non sono in grado di tirarmi indietro. Questo è quello che ho dimostrato. Non è la prima volta che capitano risse per causa mia. Sia con gli amici che con i nemici.

Sono abbastanza autoironica da riuscire a tollerare certi insulti. Tuttavia che tollerino gli altri mi offende profondamente. Su questo non ho intenzione di transigere. Sono ancora convinta dei miei sentimenti. Per adesso questo è quello che mi sento in grado di dare. Non posso fare altrimenti.

Se fosse un gioco, uno stupido scherzo, non perderei più  di 10 minuti del mio tempo. Ma questo è uno sproloquio. Questione di assimilare e mettere in piedi i pensieri dai sentimenti. Cose da pensare seriamente.

Costernata per i danni arrecati, ma convinta di voler essere spregiudicata, odiata e malvoluta da elementi che mi disturbano. Perchè voglio fare loro un danno, come loro lo fanno a me. Non sono una pacifista e non mi interessa esserlo. Se il sangue non mi ribollisse nelle vene non sarei quello che sono.

Questo è quanto suscitato dalla mia auto analisi. Vorrei essere forse un po' più capita. Ma come ho già detto, o mi si ama o mi si odia.

Postato alle 15:28 del venerdì, luglio 25, 2008


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Il tuo diario segreto

Una volta ho letto il diario segreto di mio padre, chiamiamolo diario di avventure (solo per non offendere la sua virilità). Mi chiedo a quale scopo si tienga un diario di memorie, probabilmente per custodirlo gelosamente? Posso dire che mio padre così geloso non lo Fu. Infatti il morbido quadernino gommato a distanza di anni è finito nelle mie grinfie. All'inizio non capivo cosa fosse, ma nel momento in cui fatti e persone non coincidevano con i racconti nella mia testa mi resi conto che forse avevo un segreto anche io. Nessuno sa che io ce l'ho. Ma ce l'ho. Non l'ho mai perso stranamente. E' ancora lì nel mio ultimo cassetto sopra la televisione. E' in una bustina di plastica gialla. Inosservato. Ci penso spesso ultimamente. Leggerlo potrebbe essere deleterio oppure semplicemente nullo. Scrivo le pagine delle mie memorie come reliquie. Come se tutti e nessuno potessero capire. Ma la realtà è che io non dico nulla per me stessa.

"Se adesso ne sentissi la mancanza
sarebbe solo impotenza
o reale parvenza? (...)"

                                        moOn

Postato alle 16:54 del mercoledì, luglio 16, 2008


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Come mi gira.. Mike Mozart

Dannata me, che per ogni coppia ho sempre la bocca cianurica. Ed è così che shema un rapporto? Vedo già la mia bambola di pezza piena di spilli. Tenuta come oracolo ma con un sacco di buchi e fa acqua ovunque. La mia cara veggente già lo sapeva. Non riesco a reagire. E' come se non me ne importasse nulla. Leggimi tu che sai ma non fai nulla per aiutarmi. E' quello che vuoi? E mo chi glielo dice?

Aspettiamo. Ci sono arcobaleni prima dell'apocalisse..

Penso ad un pianoforte nelle mie mani.. Mi sento Mozart. Mi pento di ogni malefatta. Sono contrita dai sensi di colpa. La luce che si affievolisce i pensieri che sono nulli. Niente di buono nella mia testa. Solo il pensiero di essere come gli altri. Farò la fine di tutti. Ho pregato gli spiriti. Niente da fare. Il momento è prossimo. Di chi è la colpa quando si vuole cambiare il destino? Non sono in grado di oppormi. Ora vorrei che fosse già tutto finito. Sarà ancora più brutto dell'attesa.

Manca..

Postato alle 19:44 del martedì, giugno 24, 2008


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Geiser

Oggi sono sola. In punizione per poter ricordare quali sono i valori. Ascolto musica struggente e dilanio la mente. Ed è per questo che sono qui, non per altro. Niente altro importa. E' come avere due temperature corporee diverse contemporaneamente. L'acqua calda non è lenitiva se la vuoi bollente e quella bollente rischia di bruciare la pelle. E così ci si deve adeguare all'una o all'altra. La mia testa richiede l'acqua molto bollente e il mio corpo non riesce a toccarla. E allora la soluzione è veramente lavarsi i capelli nel lavandino perdendo ogni beneficio che la doccia solo può emulare?

Postato alle 23:48 del venerdì, maggio 16, 2008


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Sognando quel viaggio

Il motivo per il quale non vorrei essere uomo è lo stesso per il quale non vorrei essere donna. Ma forse è per questo che mi prefiggo di non essere ne l'uno ne l'altro. Forse è per questo stesso motivo che aborro il sapore dell'iistinto. o_O

Mi chiedo come facciano gli artisti a trarre, da cosa, la loro arte. Conducono una vita così densa di estro? Io non ci credo.. Forse leggono nell'animo delle persone per raccontare non più se stessi ma qualcosa che appartiene agli altri.

Mi piacerebbe riuscire a distinguere anche io le persone. Ultimamente sfuggono così veloci che dimentico anche cosa mi dicono. Non riesco a trattenere molto. Peccato. Un po' mi manca tutto questo. Un po,' che ci penso di continuo.

Ma non posso fare qualcosa che non mi senta in grado di portare avanti.. Se avessi tempo potrei attuare il piano di lucidità tale che preveda l'estro attivo. E così mi allontano dicendo: "Le persone sono tutte buone. Solo che non sono lucide."


(pensiero nato questa mattina in bus, quando penso che non si dorme abbastanza per arrivare a pensare di cedere il posto a qualcuno che probabilmente dorme anche più di me ma che ha sulle spalle ben più stanchezza..)

Postato alle 23:37 del giovedì, aprile 24, 2008


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Poesia

Ma dov'è l'estro? Che fine ha fatto fantasia? Non si può morire dentro. Una vita da mediano. Tuttoil resto è noia. Casa dolce casa. Dopo i 18 vola oppure 18 till i die. Sul cappello che noi portiamo.. -_- Se tiri una riga.



Alla fine sapevo di poter dire questo:

"Picchia... Batti il passo sul vecchio ponte felice di scricchiolare, dove hai impagliato le ore aspettando le stagioni e il loro mosaico lento.

Batti e attendi, attendi e batti come fa il fabbro, come fanno le onde... la prima, la seconda e la terza, attendi che ti sboccino le ali con un miracolo terrestre e poi sbatti anche loro nel vento imitando il volo di Retha Mazur e infine impara il sogno capovolto del pipistrello.

Picchia la clessidra sul tavolo, ribaltandola quando hai finito e conta i granelli ad uno ad uno, anche se l'occhio non vuole, anche se il tempo non ti lascia, anche se la sabbia se ne frega.

Picchia e scava, batti e innalza, cerca, trova e spendi, per poi ricominciare il viaggio, per riascoltare il cuore, ricordagli che lui è la roccia, ma anche la mazza che la colpisce.

E quando te la senti, affacciati dal ponte e guarda quel che vedi. La gente dice che piove quando piove, che c'è il sole quando lo vede. la gente a volte dice per non dire, la gente a volte tace per poter rubare quello che pensi mentre parli del tempo.

Ma tu riparti sul ponte e batti il passo, un sorriso alla pioggia e uno al sole, prega come sai e ricorda ciò che vuoi... e con la scarpa, con il martello e con il cuore... picchia! Pica!"
Davide "Bernasconi" De Sfroos

Postato alle 23:59 del mercoledì, aprile 23, 2008


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Musica è

Sono in quella fase della mia vita in cui la musica pesa. Mi ritrovo nella situazione di dovere cercare continuamente lo stimolo per ascoltarla. Non sono soddisfatta di quello che mi viene proposto e continuo a sperimentare qualcosa che mi dia sospiro. Qualcosa per la quale si voglia ancora dire io amo la musica.

Il pensiero potrebbe essere banale ma non riesco a superare quello che è il mio ostacolo. Il metal. Forse ho paura di capire che c'è altro che valga la pena di essere ascoltato. Qualcosa che mi faccia emozionare a tal punto da dire che io "ascolto un po' di tutto". Ma non è quello che sono. Io non sono un po' di tutto.

Se tento di idietreggiare e tornare sui miei passi capisco che quello che mi propino è musica nauseabonda. Melensa e banale. Vorrei che uscisse veramente quello che sto cercando da tempo. Ho provato di tutto. Dal pop al rock, dal rock al pop XD Non c'è nulla che mi entusiasmi.

Allora sto provando a perseguire le mie scelte più consolidate. Alla ricerca di nuovi talenti che possano riattivarmi. Dal thrash al black melodico o death melodico, al gothic, al folk, all'heavy e al power all'AOR al prog a Core, al tutto.. Forse cerco tutto quello che non sia stato ancora inventato.

Ed ora mi chiedo cosa in realtà valga la pena di essere ascoltato. Aspetto una risposta.


Musica è - E. Ramazzotti

Postato alle 21:40 del giovedì, aprile 10, 2008


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Ma io sono forte

Ma che cosa si può fare? Forse non si deve fare niente. E' solo un po' di stress. Dannazione. Non ce la faccio. Vorrei parlare di me almeno qui. Non ce la faccio neanche qui. Cambio discorso.

Postato alle 22:42 del lunedì, febbraio 18, 2008


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PINK CREAM 69 lyrics