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Chi non conosce Nils Patrik Johansson? Beh io lo conoscevo di fatto, ma non di nome. E' la saturazione del timbro allo stato puro. Ha una voce così corposa che l'emozione la senti in bocca. Come se non bastasse è supportato da un gruppo talentuoso e preciso.
Si tratta di metal. Come dicono loro sono una fusion di hard rock & heavy metal. Ma quello che ricorda sono le sonorità di Dio quando era nei Rainbow e il power fresco dei solisti storici. Eppure solo da pochi anni sfondano tutto. Secondo me, questi qui o li ami o li odi.
Direi che mi entusiasmano abbastanza. Parlare d'amore a primo ascolto al secondo o al terzo è ancora troppo poco.

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| Ayreon is Arjen's main project, but he also works on various side-projects. Such as Star One, Ambeon, and the band Stream of Passion. |
| http://www.myspace.com/ayreonauts |
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Bruce Dickinson |
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Fish |
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Sharon den Adel |
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James LaBrie |
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Mikael Åkerfeldt |
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Russell Allen |
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Anneke van Giersbergen |
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Floor Jansen |
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Jacqueline Govaert |
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Devin Townsend |
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Fabio Lione |
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Ralf Scheepers |
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Eric Clayton |
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Heather Findlay |
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Timo Kotipelto |
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Barry Hay |
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Neal Morse |
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Andi Deris |
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Magnus Ekwall |
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Peter Daltrey |
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Johan Edlund |
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Lenny Wolf |
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Devon Graves |
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Dan Swanö |
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Jan-Chris de Koeijer |
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Edward Reekers |
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Dave Brock |
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Edwin Balogh |
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Damian Wilson |
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Gary Hughes |
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George Oosthoek |
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Ian Parry |
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Jay van Feggelen |
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Mouse |
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Leon Goewie |
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Marcela Bovio |
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Mike Baker |
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Irene Jansen |
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Robby Valentine |
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Robert Soeterboek |
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Ruud Houweling |
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Robert Westerholt |
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Astrid van der Veen |
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Keyboard players
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Alejandro Millan |
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Cleem Determeijer |
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Clive Nolan |
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Joost van den Broek |
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Keiko Kumagai |
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Ken Hensley |
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Martin Orford |
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Robby Valentine |
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Ton Scherpenzeel |
Guitarists
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Gary Wehrkamp |
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Lori Linstruth |
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Michael Romeo |
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Oscar Holleman |
Bass players
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Jan Bijlsma |
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Johan van Stratum |
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Peter Vink |
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Walter Latupeirissa |
Drummers
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Davy Mickers |
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Ed warby |
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Ernst van Ee |
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Rob Snijders |
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Stephen van Haestregt |
Classical Musicians (selection)
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Ewa Albering |
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Jeroen Goossens |
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John & Pat McManus |
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Robert Baba |
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Thijs van Leer |
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Questa notte la tragedia. La perizia ha stimato sia avvenuto per le 2.00 di questa stessa notte. Mentre io giacevo addormentata nel mio bel letto caldo. La notizia si è appresa dopo che mio padre è andato a fare il sopralluogo quotidiano. "Non c'erano tracce di scavalco. La rete era intatta. Sono entrati con la chiave." Questo ci fa presupporre ad un dispetto per invidia e rivalsa di stupida inferiorità. Purtroppo i pomodori sono stati rubati così come le zucchine e le melenzane. Il raccolto ancora acerbo è stato reciso dalle proprie piante e sparpagliato sul terreno. Le piante di peperoni piccanti sradicati fin dalla radice. Gli ignoti ci guardano o.O Tuttavia sono state risparmiate le pannocchie.
Le mie preferite.
fonte: An_ste.com
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Nella città giardino vigono delle regole. Anche se tutto sembra splendente c'è sempre quella nube che copre il sole oppure quel tagliaerba che sembra non avere fine, ma nulla può disilluderci. La vista è stupenda e i profumi sono i medesimi del paradiso. Tutto fa pensare che per scendere dal volo non se ne parli. Perchè nella città giardino ogni dama parla con in suo cavaliere. Si intrattengo in discorsi di vite future, di fiori giganti e splendidi pargoli. Il cibo nella città giardino non ha lo stesso sapore di quello nelle proprie case, della propria città. Perchè i sapori diventano più succulenti e deliziosi nella città giardino. Nella città giardino si sorride sempre, ci si sente sempre il cuore in un sussulto, ci si scambiano sguardi di intemsa percezione. Ogni parola è vera nella città giardino.
Tuttavia quando si ritorna nella propria città si esce come da un sogno. L'ovatta di profumo che ora non è più dolce melodia ma solo forti spasmi emicranici. Ogni nota sembra stonare, tutto è così cupo e lugubre, la luce sembra averci abbandonato. Nessuno che può udirci è capace di trarci in sollievo tant'è che finisce per farci stare ancora più male. Tutti al di là della città giardino sono fonte unicamente di dolore e cattivi presagi. Come raffiche di vento che ci spingono al terreno. Ma ci si ricorda ancora della città giardino, rimane sempre nella nostra testa. Nessuno vorrebbe mai abbandonarla. Ed è questo il dolore più grande che la città giardino può donare.
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(..) "Se adesso..
Io che credevo fossi diversa, io avrei voluto ancora che quello che mi gira attorno e nella testa scivolasse. Ma non è così. Non sono quello che voi vorreste essere e che siete in maniera completamente diversa da quello che siete in realtà. Sono forse l'unica persona che compie azioni anche se non ne ha voglia, che fa qualcosa per le persone che le chiedono aiuto. Che si sbatte per fare contenti tutti e che non vuole che le colpe di qualcuno gli ricadano addosso. Come potrei mai nascondere la faccia nel cuscino e assopirmi dentro quei sogni spaventosi che mi ripercuotono la notte. Come potrei fissare negli occhi sapendo qualcosa che non dovrei. Non è possibile diventare doppia faccia non è facile amare ed essere imparziali. Perchè urla solo quando stai male? Che cosa volete io sia? Tu dici che io ti conosco ma non è assolutamente vero io non conosco nessuno nemmeno me stessa. Paradossalmente mi sveli parole per poi chiedermi di non ripeterle. Non si può scegliere un male che non rovini? Come posso non sbagliare per aiutare? E tu che mi leggi e mi vedi sempre non puoi capire. Che cosa ne vuoi sapere di cosa sto provando io? Io che da sola non posso fare tutto.. E che se parlo vengo derisa inconsciamente da quello che pensi. Non ho voglia di ascoltarti ne di risponderti ne di chiederti aiuto ne di spiegarti o baciarti. Ma.. lo faccio lo stesso." (..)
Spegnere gli occhi del cielo per evitare di vedere equivoci che gli appartengono e poi nascondersi per continuare a spiare.
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Domani la mia casa sarà occupata dai signori del vetro. Coloro che mi permetteranno di vivere tutte le luci del cielo, con sconvolgimenti climatici di sorta. Siamo come il tempo. Più va avanti più diventa strano e più cambia.
Rimanere anni in una stanza buia mi ha segnato la concezione di luce naturale. Al crepuscolo tutto è più dolce ma così tagliente che i miei occhi soffrono così tanta armonia. E' come decidere di cambiare i colori belli per quelli meno belli. Come se non si riuscisse a guardare quello che vedono gli altri.
Ma da domani avrò modo di assaporare una nuova luce. Via quella sporca coperta che ricopre i colori. Sarò io a decidere, ancora una volta che cosa sia meglio guardare e quanto possa essere bello riconoscere che si può soffrire per così tanta bellezza.
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Ebbene sì. Ancora una volta con tacito assenso, sono scappata di casa. :D
Stavolta in quel di Pinarella di Cervia, Rock Planet.
Fantastico posto desolato, costeggiata da una pineta misticissima.
Sono anche andata al mare, giusto per insabbiare calzini e scarpe :) Diciamo che l'aria salmastre, ha potuto lenire quella che era una bella influenza..
Siamo partiti alle due e un quarto per arrivare alle sei circa. Ricognizione, sistemazione in albergo (l'unico agevole) e poi in spiaggia, per incontrare due perfetti sconosciuti con i quali passare i restanti venti minuti.. -.-
Quindi dal piadinaro! Ho mangiato la vera piadina romagnola, per la prima volta *___*
Preferisco la Caveja, ma non c'è che dire, era proprio buona e preparata al momento! Nel baracchino ambulante c'era la macchina impastatrice e quella per schiacciare la pasta o.O'' A parte questo si può dire che ho mangiato come un porco. I prezzi erano come qui.
Poi dalle otto alle undici meno un quarto al freddo e al gelo ad attendere questi insensibili addetti al locale. Eravamo più o meno un centinaio di anime, non di più -.- (poi si è riempito ^^'' )
Ogni tanto gli artisti si facevano vedere in giro. Dentro e fuori dal pullman, parcheggiato affianco a noi :D E così ho avuto modo di fare la foto con il batterista degli Hardcore Superstar ^^''
Entrati eravamo nelle prime due file. Il gruppo spalla era tutto nordico.. e tutti palesemente tinti di nero.. -.- Probabilmente anche loro Svedesi(?) Poi il devasto fisico e psicologico da sostenere durante la maggior parte del live dei beneamini della Mo :D Lei appiccicata alla transenna, ormai un tutt'uno.. Io e gli altri a spalleggiare, spingere, urlare come matti ^^' Beh, ha rinfrancato spirito e cuore :)
Queste simpatiche superstar si sono poi dilettate nel conversare e fare fotografie con tutti in tutto il perimetro -.- ritrovandosi qualche ragazzetta attaccata alla "sottana" XD
Tornati alle 4 in albergo, doccia rigenerante, mentre l'Ale iniziava la via del "russo perplesso" e la Monica non prendeva sonno, io ero tranquilla e assuefatta dall'aspirina e il whiskey :D
Il ritorno all'insegna della mia musica da viaggio preferita! Renato Zero, Mina, Pappalardo, Flash Dance, e quant'altro :D
A casa, distrutta! °___°''

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Grandiosissimo live dei Guardian! Finalmente sono contenta di aver potuto assistere al live di una delle band migliori sulla scena internazionale powà-metallica :D
Decisamente emozionante "Bright Eyes", "Nightfall", "The Bard's Song", "Mirror Mirror".. E come non inchinarsi di fronte a decine di minuti spesi per i singoli pezzi (che io ricordavo a stento ^^'' chiedo venia). Beh, sicuramente di "Twist In The Myth" hanno fatto, "Fly", e forse "Straight Throught The Mirror " (che non ricordo tutt'ora -.-'' )
Ho trovato questa scaletta in rete, ma non è del tutto giusta (in quanto "And The Story Ends" e "Lord of The Rings" non sono state proposte ieri sera):
1- War of Wrath
2- Into the Storm
3- Born in a mourning hall
4- Nightfall
5- The Script for My Requiem
6- Fly
7- Valhalla
8- Time Stands Still
(9- Lord of The Rings)
10- This Will Never End
11- Majesty
12- Bright Eyes
13- And Than There Was Silence
14- Lost in The Twilight Hall
(15- And The Story Ends)
16- Another Stranger Me
17- Imaginations From The Other Side
18- The Bard's Song - In The Forest
19- Mirror Mirror
Al contrario delle aspettative, Hansi è stato un colosso, potente e massiccio, nella sua voce grave e roca. (voci tra le mie preferite *__* ).
Effetti scenici per lo più fantasy.. Lucine blu e gialle, rosse arancioni (come di consueto) un po' di fumo qua e là..
All'andata panico sulla strada in una zona conosciutissima (praticamente affianco casa :D ).. Ci eravamo quasi persi -_-'' Fortunatamente con il mio spiccato senso dell'orientamento, immagini fotografiche nella mente, un navigatore vivente, pane, amore e tanta fantasia, siamo arrivati a destinazione senza bucare le gomme delle ruote per un misero squallido parcheggio. La gente a fiotti s'incamminava da ogni via, verso il fulco del concerto.. Umini e donne in abito nero, con magliette per lo più dei Guardian, con borchie e capelli lunghi (sbav), anfibi e quant'altro, nel tiepido freddo autunnale, mentre io mi accingevo a seguirli. Bellissimo il ritorno quando un semi-morto ci ha fatto perdere un pezzo di cioccolato per strada (donato ai piccioni) mentre avrebbero potuto arrestarci per guida pericolosa senza cinture di sicurezza (causa scomoda disidratazione e ricerca dello snack "scioglibile" perduto per terra) :D
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