Quanto mi piace rileggere il mio blog. -_-| Probabilmente Rakiji |
| ... le mie lacrime tristi scendono ormai da lungo tempo. E i miei bruschi avvenimenti di questi ultimi mesi, che tanto mi sottraggono a qualsiasi superficialismo, a qualsiasi via di mezzo, sono ormai ferite profonde, sanguinanti. L'unica cosa che possiamo fare è restare uniti, poichè verrà il giorno in cui non avremo il lusso di pensare alla fratellanza: l'istinto di sopravvienzasarà maggiore di qualsiasi utopia pacifista. Siamo davvero al minimo storico di speranza mai visto nella storia dell'uomo... conviene stabilire cosa valga la pena e cosa no, cosa dare, cosa ricevere,chi amare e chi annientare. Il sentimento che ci unisce tutti, quella stran ansia, quello strano fluttuare nel vuoto di attese e promesse sociali mai mantenute...tutto è sintomo di una più grave situazione di perdizione morale e storica che coinvolge e investe ogni essere umano. c'è chi è più consapevole e chi invece preferisce non guardare...a nopi non interessa, l'importante e prepararci e sapere che quest ainquietitudine primo o poi si trasformerà , da crisi a problema incombente da cui deriverà sia la vita che l amorte, E con questo allegro pensiero apocalittico ti saluto... :-)
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| Già detto |
| Dopo tempo immemore, ogni tanto scrivo pensieri. Ogni tanto scrivo, punto. Che cosa sia non si sa bene. Ne tanto meno perchè. La spensieratezza stà scemando. I sogni di una vita diventano lontani ricordi. Incubi tutt'ora presenti. Ombre che si stanziano davanti alla mia luce. Sembra che i nostri ruoli si siano invertiti. Eppure non ho mai temuto di perderti fin dal momento in cui il mio tutto ha iniziato a vacillare animosamente. Vedere questa marmitta di terracotta piena di acqua fresca che dondola su un filo tant'è che mi fa aspettare le prossime folate. Come sentire qualcosa che muove dei fili sopra i miei capelli, dentro le mie mani. Non ci avrei mai potuto credere se me lo avessero raccontato. Se tutto è scritto dov'è il bello? Un po' come far decidere di quello che vuoi, di quello che sarai, di cosa mangerai oggi, cosa è meglio indossare, come comportarsi, come reagire. Mi chiedo come tu sia sempre così vivo, così spronato nel dire e fare, parlare e raccontarti. Col passare del tempo tu cresci ed io invecchio, mentre mi apro e mi chiudo come una cozza. NESSUNO LEGGE PIù NELLA MIA ANIMA. Vorrei gettare anche io quel dannato rosario. |



