Niente di Nuovo, il Mondo

Salve.. Nulla da dichiarare. Ho il permesso!!
lunedì, novembre 30, 2009

Nuovo s-post

Mizzega, apro l'editor per scrivere e mi si annebbia il cervello. Non è possibbbile..
Ma penso di non essere la sola annebbiata. A volte la mia stupidera rasenta la mia stessa vergogna. Si inizia parlando di futilità, del tempo per esempio, oppure le solite retoriche.. "Come stai?" "Cosa mi racconti?" "Tutto bene..?" E poi ti rendi conto che inizi a sparare troppe stronzate, troppe frecce da un arco solo e l'interlocutore non lo becchi manco una, che sia una, dico, volta. Ma poi ti capita che la freccia è una di quelle potenti e lo becchi e minchia se lo becchi. Lo stendi. Non ti risponde più, non ti caga.. Non ti avvisa neanche. Allora ti rendi conto che l'hai sparata grossa. Ma cosa fai? Chiedi perdono? Naaa. "E de che?" Ti dice l'altro. Allora boh, meglio cambiare discorso, tergiversare, sparare più frecce possibile per evitare che si ricordi che l'hai colpito. Spari a raffica cose senza senso e poi ti fermi perchè l'altro dice: "non c'ho capito un cazzo. Ma che minchia c'hai stasera?". E lì è la fine, sei stato smascherato. L'unico modo per salvarti la reputazione è palesando l'errore e facendoglielo notare, per canzonarti del tuoi modi strambi. E poi lo raggiri piano piano facendolo parlare di banalità assurde di cui non te ne fotte un cazzo. Alchè ti chiede scusa. Giuro! E' lui che si sente in colpa.. Robe da matti.
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giovedì, novembre 12, 2009

Origine

Oggi sono tristemente felice. Sembra che le persone per le quali ero un riferimento stiano fiorendo e io rimango indietro. Nella mia folle corsa c'è chi prima ha investito di più e io ero più leggera ed ora mi supera perchè i frutti del passato sono rigogliosi. O forse posso pensare che io abbia coltivato bene le mie creature? Però che l'allievo superi il maestro fa girare i coglioni.

E se semplicemente non centrasse niente di quello che penso con quello che accade? E allora perchè mi sento esclusa? Perchè mi sembra di non essere più al passo con queste persone? Che una volta consolavo, accudivo ed aiutavo ora sono felici e io che sono felice sono un po' triste perchè io non servo più loro.

Ma ora ritornando alle origini mi va di postare un discorso con un amico.

praticamente nasco da una famiglia dove ognuno in ogni occasione regala tutto quel poco che ha. essendo nati (i miei) in famiglie a dir poco povere, dove soldi zero, si mangiava di quello che si coltivava e degli animali allevati quello che si regalava era sempre cibo e si invitava sempre una gran quantità di persone (tutti parenti) a mangiare di quel poco che si aveva, per offrire loro affetto, senza parole ne ringraziamenti e convenevoli. tutti facevano così. se io ti do un piatto di pasta un giorno tu me lo darai quando io avrò bisogno. ecco è la ricerca del bisogno che nel mio sangue scaturisce questa necessità di fare regali invece di riceverne. perchè preferisco pensare che io non devo niente a nessuno. oppure lo faccio perchè io mi sento in debito e voglio sdebitarmi con un presente, una dimostrazione di gratitudine per il tempo a me dedicato o per l'affetto. più grande è il regalo più prestigioso o "sentito" e più tento di dimostrare, la mia gratitudine, ammirazione e amore.

E queste canzoni sono dannatamente tristi..


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mercoledì, ottobre 07, 2009

La speranza è la prima a resuscitare

Uao, splinder caro, sei cambiato, non sei più quello di una volta. Semplice e immediato. Sei diventato più bello. Adesso ti curi. Sei alla moda. E piaci a tutti. Ma mi mancheranno le chiaccherate umili di un tempo. Quella tua voglia di crescere e le tue domande infinite. Hai perso la tua innocenza ed ora tutti ti stiamo a guardare sorpresi.

In ogni caso, cambiamo tutti. Ed io, ho sempre l'impressione di dover fare qualcosa anche se l'ho appena fatta.. Non è una bella sensazione. Quelle che ti fanno vivere appieno ogni soddisfazione. Eppure non mi lamento. E' una patina trasparente che mi da fastidio. Ma con un po' di collirio mentale andrà via.

Oggi Como è solare, nonostante le beghe sul lago e la vita non più frenetica di una volta. Milano è smunta, l'insofferenza dilaga. Varese è stanca. Troppe promesse per chi è sfiduciato e troppo lavoro per chi ce l'ha. Passando dal Ticino c'è aria di stantìo. Una strana puzza di vomito che nessuno vuole pulire.

Ma io sono al sicuro nella mia teca di legno. Qualche fessura fa entrare la luce e io posso goderne appieno. Finchè non cala la notte e il fresco rinvigorisce la mente. Con i miei sogni, i miei libri preferiti. Tutto volto al pensiero positivo di altre vite. Che fanno sorridere, riflettere e piangere.

Non è necessario affannarsi come in principio. Non è necessario illudersi più del dovuto. Eppure qualcosa mi dice che c'è ancora una possibilità per me. E il suo nome è: WIN FOR LIFE.
 

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giovedì, settembre 17, 2009

Amici amici, amici un cazzo

A mente fredda non mi è sembrato un grosso sgarro, infondo mi piace che le persone siano libere di decidere senza inibizioni. Mentre iniziavo a scaldarmi, invece, ho maturato l'idea della maleducazione delle persone. Quando il sangue ha iniziato a ribollirmi ho finalmente capito che in realtà non ho ricevuto il rispetto dovuto. No io non avrei fatto così. O sì?
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lunedì, agosto 31, 2009

Quante cose da raccontare! Finalmente! XD

Parto a ritroso ripensando al messaggio che mi ha scritto un blogger. Ho pensato fosse uno dei soliti blogger in cerca di figa che scrive quanto è figo il metallo e che siamo tutti figli dello stesso sangue e cose così. Per fortuna mi ritrovo ad essere una delle centinaia di milioni di fan della Jessica Fletcher (dio la benedica) e per questo la mia dose di affaracci altrui mi ha portata a scoprire che l'abito non fa il monaco e non sempre c'azzecco.. -_-'' Questo blogger scrive cose veramente interessanti e veramente fighe. *_* Inseguendo lo stesso sogno e augurandogli buona fortuna lo saluto cordialmente.

In secondo luogo, poco fa ho maturato l'idea di quello che voglio veramente fare, crederci e combattere per ottenerlo. Qui dalla mia torre sopra al castello la strega mi urla che finchè non mi trovo un lavoro lei non mi libererà. Ogni tanto mi butto dalla finestra ed oltre a farmi male mi ripiglia sempre >< così ho deciso di seguire per lo meno una strada. La più difficile ma quella che mi fa dire: voglio farlo!  Ho finalmente scelto in che ramo buttarmi per poter aprire la mia modesta attività. Nel mio cervello viaggiano termini come, "innovativo", "fashion", "non ordinario", "giallo e bordeaux", "scaffale", "sushi", etc.

In terzo luogo (se potrà dì in terzo luogo no?? XD) qualche giorno fa ho composto la mia prima canzone dopo mille anni. Finalmente leggendo un bel manga cazzuto ho avuto l'illuminazione. Lo shojo era di quelli super banali, lei paccata perchè lui non la vuole, ma forse cambia idea, lei sfigata lui belloccio, insomma non se sfiorano manco con lo sguardo. Ed io invece vado a pensare un testo con parole mistiche piena di figure retoriche che parla di spade e pistole. Ovviamente accompagnato da una melodiosa suonata heavy. Manca solo la musica -_-'

HAIL! \m/
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martedì, luglio 14, 2009

Ti mangi..

Quando si ha un sogno e nonostante sia un sogno si ha la possibilità di concretizzarlo, scatta nella testa un meccanismo di auto rimprovero. Fondamentalmente sappiamo di non avere quello che serve per poter appiccare l'incendio, ma tutto d'un tratto arriva il comburente. E siamo sbalorditi dalla bellezza di questo elemento, che ci cade dolcemente nei palmi giunti pronti a prenderlo nella sua soffice caduta dall'alto della sua maestosità. Ci rendiamo conto che siamo dei fighi e profumiamo di ferormoni e ci eccitiamo da soli.
Ce la tiriamo anche e quando vorremmo maturare l'idea con pochi centinaia di intimi abbiamo paura di dirlo. Abbiamo paura di dire che noi possiamo realizzare il nostro sogno. E' come essere dio per pochi attimi. Onnipotenti e pieni di buoni propositi. Peccato che nello stesso momento in cui pronunciamo le fatidiche parole iniziamo a pensare alle parole successive, come a descrivere le sensazioni. Inspiegabili. Ci impapocchiamo nel nostro ego e non ne caviamo un ragno dal buco. Dannazione. Ora il pensiero di onnipotenza sembra scemare, guardiamo le facce attonite dei nostri centinaia di intimi e ci chiediamo perchè cazzo abbiamo iniziato a dire una cosa del genere. Ci mangiamo le mani, i gomiti, i peli e speriamo che un meteorite cada proprio in questo momento a pochi centinaia di metri per poter sfuggire alla morsa dei loro laconici sguardi impassibili e fissi sulle tue labbra distorte.
Fortunatamente i pochi intimi capiscono dell'enorme stronzata che stai dicendo e decidono di fare la faccia "ma che minchia stai dicendo? smettila di dire stronzate e vai a fare in culo!" ovviamente sogghignando per la superiorità che hanno aquisito nei tuoi confronti. Non hai ancora iniziato il progetto che già hai fatto un buco nell'acqua.

Torni a casa e ci pensi un po'. Fai le prove davanti al ventilatore per modulare atteggiamenti e modi. Sprigioni tutti i tuoi sforzi che ti si risventolano indietro tutti in faccia. E non ne prendi neanche uno. Ci dormi qualche giorno sopra. Magari appiattendosi assimilerai qualcosa di utile.

Non serve a nulla. Perchè ora hai tempo da dedicare al tuo sogno. Guardi il sogno degli altri sbandierato in faccia e ti mangi le mani, i gomiti, i peli. Vorresti nella tua solitudine dare modo al tuo sogno di uscire. Sai che se dovesse andare in porto saresti pronto a qualsiasi tipo di sacrificio pur di farlo diventare la tua vita.
Qualcosa ti blocca però. Una sorta di paura che ti parte dal buco del culo e che non fa uscire la voce. Neanche un  filo. Perchè tu in fondo lo sai di essere una ciofeca. Lo sai che il tuo sogno è un'emerita stronzata. Lo sai e sempre lo saprai. Non potrai cambiare il tuo stato. Tu sei così. Non sei un genio, non hai il genio. Non hai proprio un cazzo per realizzare il tuo sogno. Allora ti abbandoni allo sconforto e rinunci prima di cominciare.

Morale:
prova a fare l'operaio invece di voler fare il cantante.
postato da MiddleMoonLight alle ore 11:25 | link | commenti (2)
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giovedì, giugno 25, 2009

II Pause

>/II
Pause

- Ciao Ma, prima stavo lavando..
- Si, no, fa niente, mi sono ricordata.
- 7 mesi. Quasi sette..
- Perchè gli ho regalato la tutina di Natale infatti è nato a dicembre. Comunque sono qui ho preso la tutina..
- C'è la ragazza con gli occhiali?
- C'è un ragazzo.
- C'è un ragazzo?
- Sì un ragazzo..
- Digli che sei la mamma di quella che ha preso Taz.
- Tas?
- Taz..
- Si ma gli e l'ho presa..
- Sì ma lo conosco digli che ho preso Taz.
- Ah lo conosci.. ah ah
- Sì. Digli che tua figlia ha comprato Taz.
- Sì vabbeh..
- Diglielo che ti fa lo sconto!

"Scusate, mia figlia dice che ha comprato tai-zon.

- NOOO. NO taison XD TAZ! Ti A Zeta! TAZ.

"Quello gigante?!"

- SIII!!

"Dice sì."
"AH ho capito!"

- Va beh, ciao ma.
postato da MiddleMoonLight alle ore 15:55 | link | commenti
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giovedì, giugno 11, 2009

Corso di Comunicazione

Solo qualche giorno fa, parlavo di comunicazione e proprio oggi ho fatto la mia prima lezione di "Counseling" che stà a significare proprio "Comunicazione".
Si diceva appunto che comunicare è fondamentale. Nel mio caso specifico ho intrapreso rapporti senza comunicare. Ma non "ciao ciao, tutto bene." Proprio il senso vero e profondo che si cela dietro il significato dell'idea di comunicare.

Non è sempre facile gestire rapporti "non comunicando", io tento di far capire alle persone che non esiste il non riuscire a comunicare. Quanto la volontà, le conoscenze o le esperienze che portano alla mancata comunicazione. A volte, modestamente (negativo), penso di essere l'unica a comunicare con gli altri e che gli altri facciano fatica a farlo.

Molte volte, invece, mi rendo conto che anche gli altri comunicano con me, però tralasciando le parole e buttandosi nei gesti, movimenti, occhiate e via dicendo.

Sempre ho voluto comunicare con le persone attraverso le parole scritte. Perchè mi permette di non balbettare, pensare, concedere. Quanto porre una situazione, un problema, uno stato e fare riflettere su quello che si è detto. Paradossalmente mi sono sempre comportata come Knox, professore di filosofia dell'adolescente Sofia. Lasciando messaggi cartacei per intraprendere pensieri che altrimenti non si avrebbe mai l'occasione di tirare fuori.

In ogni caso il mio blog è questo. Una riflessione. Per conoscenti e non. Per rapportarsi. Per stimolare. Quando il mio blog è bloccato è un modo di comunicare. Comunicare che se mi vuoi mi devi venire a cercare.
postato da MiddleMoonLight alle ore 19:19 | link | commenti
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mercoledì, giugno 03, 2009

Comporre un testo

Quanto mi piace rileggere il mio blog. -_-
Perchè? Per capire o cercare una risposta alle mie onnipresenti domande esistenziali?
Mi mancano delle persone che mi stimolino. Qualcuno che mi dica che sono brava, che ce la farò e che tutto andrà per il verso giusto. Ma quale cazzo è il verso giusto?? E se io voglio andare al contrario? Ma tu che cazzo ne sai? Sono un diavolo che si nutre di acqua santa. Faccio del mio meglio per facilitare la vita alle persone e non riesco a fare altro che complicargliela. Mi ficco sempre nel paniere con le uova. Ma sono così egoista che le schiaccio sempre. Pregate per i peccatori perchè i peccatori non pregano per gli altri peccatori.
E sta cazzona di principessa che non riesce a farsi la sua maestosa vita. No! Dice, io voglio di più e di più. Ma è una canzone triste questa. Significa che il finale è già raccontato nelle note. Ma chi cazzo te lo fa fare di rinunciare a qualcosa che hai sapendo che se ti ribelli non avrai altro che niente? Cercati un drago e vai a caccia di principessi e uccidili tutti col tuo fendente. Sfogati finchè qualcuno te lo permette, tanto la fine attende anche te bella, intelligente e miliardaria. Buona fortuna principessa Sativa.
postato da MiddleMoonLight alle ore 21:50 | link | commenti (2)
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venerdì, maggio 22, 2009

Teatro dei sogni

Penso alla "Legge dell'attrazione" e alle parole che ascolto ogni giorno più di una volta al giorno, almeno 6 volte di seguito. Almeno. E mi dicono quello che provo. In realtà è la legge che parla. Io attraggo solo quello che penso e se ascolto penso a quello che attraggo. Adesso ho attratto queste parole che ascolto ogni giorno più di una volta al giorno, almeno 6 volte di seguito. Almeno:

"Lascialo fuori. Senti il vuoto dello spazio. Così insicuro da non trovare le parole. Nulla viene in mente. Trova il luogo per mescolare l'acqua col vino. Ma mi sento sempre nel nulla. I malati non vedono mai la fine. Così mi sento avvizzito. Così da rendermi inerme. Io do ed è tutto è chiaro. Io divido. La storia mi guida. Girare. Lasciare che i sentimenti fluiscano. Chiudere gli occhi. Guardare coloro che hai utilizzato per sapere. Aprire. Non lottare per relazionarsi. Adescare. La trasparenza mi consuma. Ho voglia di smetterla. Annego nell'esitazione. Le mie parole si distruggono e tutte le mie migliori creazioni bruciano per terra. Il finale guarda oltre. Mi lascia paralizzato. Staccarlo ancora. Un altro che è stato portato via. Il mondo desidera essere creato. I mondi che tu hai creato. Lasciali fuori."

Wither
Dream Theater

Let it out, let it out

Feel the empty Space
So insecure find the words and let it out

Staring down, staring down
Nothing comes to mind
Find the place turn the water into wine

But i feel im getting nowhere
And ill never see the end

So i wither
And render myself helpless
I give in and everything is clear
I breakdown
And let the story guide me

Turn it on
Turn it on
Let the feelings flow
Close your eyes
See the ones you used to know

Open up open up
Dont struggle to relate
Lure it out
Help the memory escape
Still transparantness consumes me
And i feel like giving up

So i wither
And render myself helpless
I give in
And everything is clear
I breakdown
And let the story guide me

I wither
And give myself away

Light reflections on the cage
The worlds want to create

I drown in hesitation
My words come crashing down
And all my best creations
Burning to the ground

The final staring over
Leaves me paralyzed
Tear it out again
Another one that got away

I wither
And render myself helpless
I give in
And everything is clear

I wither
And render myself helpless
I give in
And everything is clear
I breakdown
And let the story guide me
I wither
And give myself away

Light reflections on the cage
The worlds want to create
The worlds which you create

Let it out let it out
postato da MiddleMoonLight alle ore 15:08 | link | commenti (2)
categorie: sincera, my heart beat, songs on mind, effetto labirinto, scazzi lenitivi

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Nome: Middlemo.O'nlight
Guitarheroplayer, caricatrice di anime, insolente, difficoltosa, animosa, pallida e rossa.

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